Statuto

STATUTO

DENOMINAZIONE – OGGETTO – SEDE – DURATA

1) è costituita l’associazione di promozione sociale denominata “MOVIMENTO ITALIANO MALATI RARI ONLUS”, enunciabile anche come “MIR ONLUS”. L’associazione assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale e adotta l’acronimo ONLUS ai sensi del D. Lgs. n. 460/1997 e successive modificazioni ed integrazioni ed opera nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. L’associazione è, inoltre, costituita ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e successive modificazioni ed integrazioni ed agisce nei limiti della suddetta Legge n. 383/2000 e si ispira alla Legge 11 agosto 1991, n. 266.

2) L’Associazione “MOVIMENTO ITALIANO MALATI RARI ONLUS” (di seguito, per brevità, l’“Associazione”) non ha scopo di lucro, è apartitica e aconfessionale ai sensi dell’art. 10 e seguenti del D. Lgs. n. 460/1997 e successive modificazioni ed integrazioni; essa svolge attività di utilità sociale a favore delle persone affette da malattie rare, e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali ivi previste. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione degli associati alla vita dell’Associazione stessa.

L’Associazione persegue le seguenti finalità: promuovere l’integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza di dignità e di opportunità e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone affette da malattie rare; prevenire o eliminare i problemi di carattere sanitario, sociale e più in generale di disagio che le malattie rare comportano, sensibilizzando l’opinione pubblica e promuovendo la ricerca.

In particolare, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, l’Associazione intende:

– assumere tutte le iniziative dirette al riconoscimento delle malattie rare a livello legislativo;

– assumere tutte le iniziative dirette a far sì che le persone affette da malattie rare usufruiscano dello stesso livello di prestazioni diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali previste da parte del servizio sanitario nazionale per tutti gli altri pazienti e che quindi i malati rari abbiano gli stessi diritti;

– porre in essere tutte le iniziative a far sì che vengano rimosse eventuali disparità di trattamento e di prestazioni terapeutiche ed assistenziali presenti a livello nazionale e regionale;

– assumere tutte le iniziative dirette a far sì che il servizio sanitario nazionale prenda in carico i malati affetti da malattie rare e le loro famiglie, in particolare consentendo loro l’accesso alle cure e all’assistenza materiale, economica e psicologica, con conseguente esenzione per i malati rari dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie;

– intraprendere tutte le iniziative dirette a far adottare strategie nazionali per le malattie rare finalizzate ad assicurare prevenzione, sorveglianza, diagnosi tempestiva, trattamento e riabilitazione ai pazienti con malattie rare, a garantire equo accesso ai servizi socio-sanitari a tutti i pazienti con malattie rare sul territorio nazionale, a migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie rare e dei loro familiari;

– sostenere nel campo sociale, medico e giuridico, persone affette da malattie rare, siano esse malattie rare riconosciute a livello nazionale siano esse c.d. malattie rare/orfane non riconosciute a livello nazionale;

– riunire e favorire, allo scopo di sviluppare reciproci rapporti tra genitori, familiari ed altri soggetti interessati, lo scambio di informazioni nell’impiego dei mezzi di cura atti a lenire nei malati rari gli effetti psico-fisici e sociali della loro malattia.

Nell’ambito dei suoi fini associativi, l’Associazione provvederà, anche avvalendosi di appositi organi collegiali o di collaboratori esterni, a: 

– curare la raccolta sistematica e la divulgazione delle informazioni su studi e ricerche relativi agli aspetti terapeutici delle malattie rare;

– svolgere azioni di stimolo per lo sviluppo delle ricerche, per l’emanazione e corretta applicazione di una legislazione adeguata, per l’istituzione di centri e servizi di assistenza sanitaria e sociale, anche nell’ambito di servizi già organizzati e, in genere, per ogni iniziativa atta a favorire il benessere fisico e morale dei malati rari;

– instaurare ogni forma di collegamento e/o collaborazione con la Pubblica Amministrazione, le Autorità Sanitarie Nazionali, Regionali e Locali, le Università, i Centri Ospedalieri e, comunque, con tutti quegli Enti e/o quelle Istituzioni Pubbliche e Private, il cui contatto sia funzionale alla realizzazione delle finalità dell’Associazione;

– svolgere attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi sanitari e/o sociali che le malattie rare comportano.

Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate sopra, ad eccezione di quelle che siano ad esse direttamente affini o connesse o comunque accessorie per natura a quelle statutarie ed in quanto integrative delle stesse, nel rispetto della normativa vigente.

Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell’Associazione la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. Potrà inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

3) L’Associazione ha sede legale in Roma.

Il Consiglio Direttivo potrà istituire e sopprimere ovunque sezioni e rappresentanze, nonché trasferire l’indirizzo della sede dell’Associazione nell’ambito del Comune in cui l’Associazione ha sede.

Il Consiglio Direttivo, nel rispetto dei fini di cui all’articolo 2, potrà inoltre costituire presidi temporanei e/o permanenti presso le Autorità Sanitarie Nazionali, Regionali e Locali, le Università, i Centri Ospedalieri e, comunque, presso tutti quegli Enti e/o quelle Istituzioni Pubbliche e Private, il cui contatto favorisca il perseguimento degli scopi dell’Associazione.

4) La durata dell’Associazione è illimitata nel tempo.

ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE E PATRIMONIO

5) Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori.

L’Assemblea annualmente stabilisce l’importo della quota associativa di adesione. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo da effettuarsi al momento dell’adesione, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione stessa a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

6) Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. quote associative e contributi di simpatizzanti;

  2. contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  3. liberalità, donazioni e lasciti testamentari;

  4. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

  5. proventi derivanti dalle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  6. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

  7. ogni altro tipo di entrata che non sia in contrasto con le finalità e la natura dell’Associazione.

Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. beni immobili e mobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo;

  2. donazioni, lasciti o successioni;

  3. dagli avanzi netti di gestione e comunque da altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

7) In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle finalità statutarie secondo i dettami della Legge 11 agosto 1991, n. 266 e successive modificazioni ed integrazioni possono essere divisi, neanche in forme indirette, fra gli aderenti all’Associazione. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

SOCI

8) Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci le persone fisiche, le persone giuridiche private e pubbliche, gli enti e le associazioni.

Le persone giuridiche, gli enti e le associazioni devono nominare all’atto dell’iscrizione un rappresentante il quale eserciterà nell’Associazione i diritti attribuiti al socio. 

L’adesione all’Associazione non può essere disposta per un periodo temporaneo. Il numero dei soci è illimitato.

Il domicilio degli associati per tutti i rapporti con l’Associazione si intende eletto presso l’indirizzo risultante dal libro degli aderenti all’Associazione.

9) Condizione necessaria per poter essere eletto a componente del Consiglio Direttivo è la qualifica di socio. Nel caso i soci siano persone giuridiche, possono essere eletti quali componenti del Consiglio Direttivo i rappresentanti designati dalle persone giuridiche socie. La qualifica di socio comporta il diritto di esprimere il proprio voto nelle assemblee.

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone i fini istituzionali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma verranno informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

DOMANDA DI ADESIONE ALL’ASSOCIAZIONE

10) Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno di approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali regolamenti.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di adesione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento espresso di accoglimento della domanda entro il termine predetto, la domanda si intenderà accolta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

11) Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del primo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.

DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

12) Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

I soci hanno i seguenti doveri: 

a) osservare, in ogni loro parte, il presente Statuto e gli eventuali regolamenti;

b) osservare le delibere e le direttive impartite dagli organi sociali;

c) evitare qualsiasi atto o azione, diretti o indiretti, che possano arrecare ingiusto danno morale e/o materiale all’Associazione o ai singoli soci.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

13) Si perde la qualifica di socio per:

– dimissione volontaria;

– morte o cessazione della capacità giuridica;

– mancato versamento entro il termine prescritto dal Consiglio Direttivo della quota associativa;

– espulsione.  

Il socio che cessa di appartenere all’Associazione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

14) In presenza di gravi motivi e/o giusta causa, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso – su proposta del Consiglio Direttivo – con deliberazione dell’Assemblea Ordinaria. L’esclusione ha effetto dal giorno del ricevimento del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

15) Gli Organi Sociali dell’Associazione sono: 

1. l’Assemblea dei Soci;

2. il Consiglio Direttivo;

3. il Presidente ed i due Vice Presidenti di cui uno con funzioni di Vice Presidente vicario;

4. il Tesoriere;

5. il Segretario;

6. il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora l’Assemblea decida la sua istituzione.

Tutte le cariche elettive sono prevalentemente gratuite. A chi presta servizio potrà essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute, debitamente documentate e rendicontate.

Ferma restando l’incompatibilità fra la carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti e qualsiasi altra all’interno dell’Associazione, l’Assemblea ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo, potrà deliberare l’incompatibilità di altre cariche.

ASSEMBLEA DEI SOCI

16) L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i soci, anche quelli assenti o dissenzienti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea potrà essere convocata in Italia.

17) L’Assemblea ordinaria:

a) delinea gli indirizzi generali dell’attività Associazione;

b) provvede ogni tre esercizi alla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, e alla nomina degli eventuali membri del Collegio dei Revisori dei Conti, determinandone l’eventuale compenso;

c) approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo predisposti dal Consiglio Direttivo;

d) approva e modifica gli eventuali regolamenti;

e) delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, in ordine alla incompatibilità fra più cariche nell’ambito dell’Associazione ricoperte dalla medesima persona;

f) delibera sulla revoca dei Consiglieri, nonché sulle proposte di espulsione dei soci presentate dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo 14;

g) delibera sulle responsabilità dei membri del Consiglio Direttivo;

h) delibera su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

18) L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria, qualunque sia il numero dei soci intervenuti, delibera sugli argomenti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima convocazione, con la maggioranza dei presenti.

19) L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio.

20) Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, in presenza di almeno due terzi degli associati aventi diritto di voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto.

21) Le Assemblee sono convocate dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo degli Associati o da almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo.

L’avviso di convocazione viene inviato a tutti i soci con lettera raccomandata almeno quindici giorni prima dell’adunanza oppure con telefax o posta elettronica inviati almeno dieci giorni prima o con avviso consegnato a mano, che dovrà essere restituito da tutti i destinatari entro la data e l’ora stabilite per l’Assemblea, in copia sottoscritta per ricevuta con apposta la data di ricevimento; l’Assemblea può essere convocata anche mediante avviso da pubblicarsi sul Notiziario dell’Associazione, ove esistente, almeno trenta giorni prima dell’adunanza.

Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, l’elenco delle materie da trattare ed eventuali particolari modalità di collegamento in teleconferenza e/o videoconferenza.

Nell’avviso di convocazione possono essere previste per altri giorni anche successive adunanze, qualora le precedenti vadano deserte.

22) Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota associativa annua.

Ogni socio che abbia diritto di intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare per delega scritta da altra persona socia. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due soci. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervento all’Assemblea anche per delega.

L’intervento in Assemblea può avvenire anche in teleconferenza e/o videoconferenza, salvo espressa diversa disposizione indicata nell’avviso di convocazione, nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) che sia consentito al Presidente dell’Assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti;

b) che sia consentita una corretta percezione da parte di tutti gli intervenuti dello svolgimento dei lavori assembleari partecipando in tempo reale alla trattazione e alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea si tiene nel luogo di convocazione in cui devono trovarsi il Presidente ed il Segretario della seduta.

23) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, se presente nel luogo di convocazione, in difetto di che l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente vicario e se anch’egli non è presente nel luogo di convocazione, l’Assemblea è presieduta dall’altro Vice Presidente; in difetto di che l’Assemblea elegge il Presidente della seduta.

Il Presidente dell’Assemblea è assistito dal Segretario di cui al successivo articolo 40; nel caso di assenza o impedimento del Segretario, l’Assemblea può eleggere segretario altra persona aderente all’Associazione.

24) Le deliberazioni dell’Assemblea sono constatate da verbale redatto a norma dell’articolo 2375 c.c., firmato dal Presidente e dal Segretario. Nei casi di legge ed inoltre quando il Presidente dell’Assemblea lo ritenga opportuno, il verbale viene redatto da un Notaio.

25) Le eventuali modifiche del presente Statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno.

CONSIGLIO DIRETTIVO

26) L’Amministrazione dell’Associazione è affidata ad un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, eletti fra i soci.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio; i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili, ad eccezione del Presidente che non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi.

Dalla nomina a membro del Consiglio Direttivo non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

27) Qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea all’atto della nomina, il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Presidente ed anche due Vice Presidenti di cui uno con funzioni di Vice Presidente vicario; in caso di assenza o impedimento del Presidente, egli viene sostituito dal Vice Presidente vicario, mentre l’altro Vice Presidente sostituisce quello vicario nei casi in cui egli pure sia assente o impedito.

28) Il Consiglio Direttivo si raduna sia presso la sede dell’Associazione sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, o quando ne sia fatta domanda scritta dalla maggioranza dei suoi membri.

29) Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente con lettera inviata a ciascun membro e, se nominati, a ciascun Revisore dei Conti effettivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza oppure con telefax o posta elettronica inviati almeno dieci giorni prima e, nei casi di urgenza, con telegramma, telefax o posta elettronica da inviarsi almeno tre giorni prima.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente; in caso di sua assenza o impedimento, le riunioni sono presiedute dal Vice Presidente vicario, mentre l’altro Vice Presidente sostituisce quello vicario nei casi in cui questi sia pure assente o impedito. In caso di assenza o impedimento del Presidente, del Vice Presidente vicario e del Vice Presidente, le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Consigliere più anziano per età. Il Presidente del Consiglio Direttivo è assistito dal Segretario di cui al successivo articolo 40; nel caso di assenza o impedimento del Segretario, il Consiglio Direttivo può eleggere segretario altra persona aderente all’Associazione.

30) Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si richiede la presenza anche per teleconferenza e/o videoconferenza della maggioranza dei suoi membri in carica. L’intervento alle riunioni del Consiglio Direttivo in teleconferenza e/o videoconferenza può avvenire a condizione che gli aventi diritto possano essere identificati, sia loro consentito di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti e di essere compiutamente informati.

Le riunioni del Consiglio Direttivo si tengono nel luogo di convocazione in cui devono trovarsi il Presidente ed il Segretario della seduta.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei partecipanti.

In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente dell’adunanza.

31) La decadenza da Consigliere e dalle eventuali cariche connesse può avvenire per:

– dimissioni volontarie;

– perdita della qualità di socio;

– revoca. 

Essa viene deliberata dal Consiglio Direttivo, salvo i casi di revoca che sono decisi dall’Assemblea ordinaria. 

32) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza eccezione di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per lo svolgimento di tutte le attività costituenti l’oggetto sociale o strumentali allo stesso, esclusi soltanto quelle che la legge o il presente Statuto riservano alla decisione degli associati.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri; al Consiglio Direttivo spetta comunque il potere di controllo e il potere di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe. Gli organi delegati sono tenuti a riferire periodicamente al Consiglio Direttivo. Possono essere altresì nominati procuratori, determinandone i poteri. Dalla nomina a organo delegato o procuratore non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di: 

  1. formulare ogni anno il programma generale dell’attività dell’Associazione, curandone l’attuazione;

  2. ricevere, accettare e respingere le domande di adesione all’Associazione;

  3. stabilire annualmente gli importi delle quote associative e disporre eventuali esenzioni;

  4. nominare il Tesoriere e il Segretario e fissarne le loro funzioni;

  5. attuare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  6. predisporre il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, rimettendoli, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, ove nominato, all’Assemblea per l’approvazione;

  7. pronunciare la decadenza dei Consiglieri nei casi previsti dal precedente articolo 31;

  8. costituire presidi temporanei e/o permanenti presso le Autorità Sanitarie Nazionali, Regionali e Locali, le Università, i centri Ospedalieri e, comunque, presso tutti quegli Enti e/o quelle Istituzioni Pubbliche e Private, il cui contatto favorisca il perseguimento degli scopi dell’Associazione;

  9. deliberare in merito all’organizzazione di convegni, congressi e qualsiasi altra manifestazione e/o evento sui temi di cui all’articolo 2;

  10. deliberare sulle proposte di modifica al presente Statuto da sottoporre alla decisione dell’Assemblea Straordinaria;

  11. nominare, eventualmente, per l’attuazione dei fini Statutari Commissioni, a carattere temporaneo o permanente, formate anche da non soci, cui affidare periodicamente compiti specifici per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 2;

  12. avvalersi, eventualmente, di persone particolarmente qualificate (medici e ricercatori) e di consulenti cui affidare compiti in tema di ricerca, informazione scientifica e assistenza sanitaria;

  13. instaurare rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;

  14. ratificare e respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

  15. promuovere la realizzazione e la divulgazione di un Notiziario dell’Associazione;

  16. deliberare su ogni altro argomento inerente la realizzazione dei fini statutari.

33) L’Assemblea, che elegge i membri del Consiglio Direttivo, redige una graduatoria – in base ai risultati delle votazioni – dalla persona più votata alla meno votata. Salvo quanto previsto dal successivo articolo, se nel corso dei tre esercizi viene a mancare per qualsiasi causa un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo medesimo nomina il primo dei non eletti con propria delibera, che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo. Allorché detta graduatoria fosse esaurita ovvero la persona a suo tempo non eletta non fosse più socia dell’Associazione, ciascun membro del Consiglio Direttivo può convocare l’Assemblea ordinaria affinché provveda alla nomina del nuovo membro del Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo stesso.

34) Qualora nel corso dei tre esercizi la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo dovesse essere destituita con mozione motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati ed approvata dall’Assemblea con il voto favorevole della metà più uno degli associati, si intende scaduto l’intero Consiglio Direttivo e deve convocarsi l’Assemblea per la nomina di tutti i nuovi membri entro e non oltre trenta giorni.

Il Consiglio Direttivo destituito resterà in carica per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo; questo resterà in carica per tre esercizi, oltre al completamento dell’esercizio in corso al momento della destituzione del Consiglio Direttivo precedente.

PRESIDENTE

35) Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, dura in carica tre esercizi e non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi. Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di legge di fronte ai terzi e in giudizio. Ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento di tutte le attività dell’Associazione.

Il Presidenteha la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi di soci che di terzi; in caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice Presidente vicario, mentre l’altro Vice Presidente sostituisce quello vicario nei casi in cui egli pure sia assente o impedito.

Dalla nomina a Presidente non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

36) Il Presidente esercita i propri poteri sulla base degli indirizzi generali delineati dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo ai quali periodicamente riferisce sull’attività svolta.

Il Presidente, inoltre,:

  1. compie tutti gli atti non riservati espressamente alla competenza dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e si intende investito di tutte le facoltà per il raggiungimento dei fini statutari;

  2. convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, e vigila affinché siano osservate le norme statutarie e regolamentari;

  3. sovrintende alle attività dell’Associazione e all’esecuzione delle delibere degli Organi Sociali;

  4. è autorizzato a riscuotere pagamenti e ad eseguire incassi di ogni natura e a qualsiasi titolo, rilasciando liberatorie e quietanze, nonché è autorizzato ad accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, enti e privati;

  5. è autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con enti pubblici, privati ed altre Associazioni e/o organizzazioni;

  6. ha la facoltà di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.

  7. in caso di obiettiva e documentata urgenza, adotta ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà tempestivamente alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Il Presidente può delegare, ad uno o più membri del Consiglio Direttivo ovvero ad uno o più soci, parte dei suoi poteri e compiti in via temporanea o permanente, mediante apposita procura generale o speciale.

VICE PRESIDENTI

37) I due Vice Presidenti coadiuvano il Presidente e collaborano con lo stesso e lo sostituiscono in tutte le sue attribuzioni in caso di assenza o di impedimento temporaneo ed in quelle mansioni delle quali i predetti Vice Presidenti vengano espressamente delegati. Anche i Vice Presidenti hanno la legale rappresentanza dell’Associazione ed operano con firma libera e disgiunta. I Vice Presidenti durano in carica tre esercizi.

Dalla nomina a Vice Presidenti non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

38) Il Vice Presidente vicario, in caso di dimissioni del Presidente o di destituzione dello stesso con mozione motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati ed approvata dall’Assemblea con il voto favorevole della metà più uno degli associati, lo sostituisce e convoca, entro e non oltre trenta giorni, l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

Anche coloro che rivestono la carica di Vice Presidente possono essere destituiti con mozione motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati ed approvata dall’Assemblea con il voto favorevole della metà più uno degli associati; in tal caso il Presidente, il Vice Presidente non destituito ovvero ciascun Consigliere convoca, entro e non oltre trenta giorni, l’Assemblea per la nomina del nuovo Vice Presidente che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

TESORIERE

39) Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e della tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilancio consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio Direttivo per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo da adottarsi a maggioranza assoluta dei suoi membri, il Tesoriere viene nominato tra gli aderenti all’Associazione. Il Tesoriere dura in carica tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio. Salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo da adottarsi a maggioranza assoluta dei suoi membri, la carica di Tesoriere non è incompatibile con quella di Consigliere. Dalla nomina a Tesoriere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Colui che riveste la carica di Tesoriere può essere destituito con mozione motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati ed approvata dall’Assemblea con il voto favorevole della metà più uno degli associati; in tal caso il Presidente convoca, entro e non oltre trenta giorni, il Consiglio Direttivo per la nomina del nuovo Tesoriere che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

SEGRETARIO

40) Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo da adottarsi a maggioranza assoluta dei suoi membri, il Segretario viene nominato tra gli aderenti all’Associazione. Il Segretario dura in carica tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio. Salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo da adottarsi a maggioranza assoluta dei suoi membri, la carica di Segretario non è incompatibile con quella di Consigliere. Dalla nomina a Segretario non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

41) L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti all’Associazione e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Legali. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica per tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio. Le funzioni di Revisore dei Conti sono di norma svolte gratuitamente, salvo che l’Assemblea, con decisone da adottarsi a maggioranza assoluta dei soci, decida di attribuire un compenso al Collegio dei Revisori dei Conti; in tal caso la corresponsione degli emolumenti individuali annui non potrà superare i limiti previsti dalla disciplina vigente.

42) Le riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti possono svolgersi anche per teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che gli aventi diritto possano essere identificati, sia loro consentito di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti e di essere compiutamente informati.

43) Sono funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti: 

– vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento;

– verificare le scritture contabili e l’andamento amministrativo dell’Associazione;

– esaminare ed esprimere parere sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo;

– partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con diritto di esprimere il proprio parere sui singoli argomenti di trattazione.  

BILANCIO

44) Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo procede alla formazione del bilancio di esercizio a norma di legge e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio.

45) Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione, insieme con la relazione del Consiglio Direttivo e, ove nominato, del Collegio dei Revisori dei Conti, durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea, e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.

Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate dell’Associazione, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell’Associazione elencando distintamente le liquidità, i debiti, i crediti ed il valore stimato dei beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

SCIOGLIMENTO

46) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci ai sensi dell’articolo 20 del presente Statuto.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo preposto, verrà devoluto a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

NORME FINALI

47) Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le norme in materia contenute nel Codice Civile e in leggi speciali.

Roma, 22 giugno 2013.

F.to Claudio Buttarelli

F.to Antonio Tricoli

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